

Al primo posto della classifica dei pezzi di storia più letti dell’anno, c’è questo articolo dedicato a un ekranoplano che riposa nei pressi di una fabbrica di Nizhnyj Novgorod. Scoprite tutti i dettagli qui.
“Sono solamente due gli alleati della Russia: il suo l’esercito e la sua flotta”. Questa citazione, attribuita allo zar Alessandro III, è stata più volte ripresa anche nel XIX secolo per sottolineare l’isolamento del paese, soprattutto nei momenti più difficili. Mosca, insomma, ha sempre potuto contare solo ed esclusivamente sulle proprie forze. Ma davvero non vi è alcuno Stato che si possa definire “amico”? Ne abbiamo parlato qui.

Lo zar Nicola II offre alla figlia Anastasia un tiro dal suo bocchino per sigarette
Dominio pubblicoNel corso degli anni, più di trenta donne si sono spacciate per la granduchessa Anastasia, la figlia dello zar fucilata a Ekaterinburg insieme alla famiglia imperiale: si diceva che fosse riuscita a sottrarsi all’esecuzione. Abbiamo cercato di fare chiarezza su una storia dai contorni opachi e che sconfina nella leggenda. Per saperne di più cliccate qui.

Una mappa di San Pietroburgo, 1705
Dominio pubblicoC'è stato un momento nella storia russa in cui le case di pietra erano permesse solo nella nuova città del Nord. Qui vi sveliamo il perché di questa curiosa regola.

Dopo i tentativi, ai tempi dell’Urss, di ridimensionare l’altissimo costo pagato per liberare il mondo dalla minaccia nazifascista, oggi la cifra ufficiale è di 26,6 milioni di vittime. Ma non tutti gli storici concordano. Ecco perché.

Alcune sono ora metropoli, altre piccoli villaggi, ma da qui è passata la storia del Paese e dei suoi governanti dall’862 a oggi. Leggete l’articolo qui.

La prospettiva Nevskij
Ivan Nostitz/MAMM/MDF/russiainphoto.ruNei romanzi di Dostoevskij la città è spesso cupa, sporca e piena di poveri. Ma diamo un’occhiata a come appariva davvero la capitale imperiale, grazie a eccezionali documenti fotografici d’epoca. Cliccate qui.

Il re britannico Giorgio V (1865-1936); foto scattata nel 1910 circa
Getty ImagesGiorgio V e Nicola II erano cugini di primo grado, ma non solo. Qui vi abbiamo raccontato le relazioni Windsor-Romanov.

Il pilota e cosmonauta Jurij Gagarin a casa con sua moglie Valentina, 1962
Jakov Rjumkin/MAMM/MDFI protagonisti delle cronache dei giornali dell’Urss erano spesso gli operai modello. Ovviamente, al seguito dei giornalisti mandati a raccontare le loro storie, venivano sempre inviati anche dei fotografi, per corredare il servizio. Ma non di rado si vedeva lontano un miglio quanto quelle immagini fossero “in posa”. Ne abbiamo parlato qui.

Ginnastica in spiaggia, Tuapse, Territorio di Krasnodar, 1963
Vladimir Akimov/SputnikLa Russia sovietica è stata uno dei primi Paesi al mondo a introdurre per legge orari di lavoro limitati e ferie retribuite. Nel corso dei diversi decenni dell’esistenza dell’Unione Sovietica, la durata delle ferie è cambiata, ma nel Dopoguerra le vacanze duravano un mese intero di fila, o anche di più. Ne abbiamo parlato qui.
LEGGI ANCHE: La “sfilata delle spose”: come funzionava il concorso in cui si sceglieva la moglie per lo zar russo
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